RENDEZ VOUS nasce cartaceo registrato il 27 luglio 2007 al Tribunale di Roma n. 350

giovedì 20 febbraio 2020

Al Teatro Sistina The Full Monty - Squattrinati organizzati



di Rosalba Lupo
Sold-out al Teatro Sistina fino all'8 marzo per lo spettacolo più travolgente “Full Monty”. Oltre mille invitati tra ospiti e celebrities. La caccia fino all'ultimo biglietto è terminata, si alza il sipario, in scena gli esplosivi, irresistibili star del musical commedia Paolo Conticini e Luca Ward, Gianni Fantoni, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis.
Esattamente a vent’anni dalla Prima del Musical di Broadway, i cinque operai disoccupati faranno di tutto per sopravvivere, tra varie vicissitudini si improvvisano spogliarellisti per necessità, molto atteso l'ingrediente “hot”. Un grande allestimento con orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello e ad una storia che mantiene intatta la sua attualità.
Sul palcoscenico oltre 30 artisti, per dare anima e corpo a questo gruppo di dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee. Tra loro, importanti attori della commedia musicale italiana, Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e Valentina Gullace, i giovanissimi Christian Roberto e Tancredi Di Marco, cresciuti nella “scuderia” del Sistina e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e la partecipazione di Paila Pavese.
Le scenografie di “The Full Monty” sono di Teresa Caruso, la direzione musicale di Emanuele Friello, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce, le luci di Umile Vainieri, il suono di Davide Zezza.
Pubblico in visibilio applausi a scena aperta aspettando il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati si sono esibiti in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio completo”….


mercoledì 19 febbraio 2020

al Teatro Ambra Jovinelli il regista Ferzan Ozpetek firma lo spettacolo MINE VAGANTI



di Rosalba Lupo
Conferenza stampa al Teatro Ambra Jovinelli per la presentazione dello spettacolo molto atteso nella capitale “Mine Vaganti “. 
Lo spettacolo porta la firma di un grandissimo regista Ferzan Ozpetek, i suoi film sono come dei quadri con delle pennellate di poesia. Per la prima volta Ferzan mette in scena l'adattamento di uno dei suoi capolavori cinematografici Mine Vaganti.
Lo spettacolo è già sold-out da oltre due mesi. Ferzan si ritiene molto contento e soddisfatto di questo lavoro che ha convinto il pubblico a comprare i biglietti, sono accompagnato afferma Ferzan da attori che mi hanno dato un piacere enorme, sono tutti molto bravi, per me una grandissima esperienza. 
Nello spettacolo gli attori interagiscono con il pubblico, qui in scena l'ambientazione cambia perciò l’ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o lì vicino. Interviene alla conferenza Francesco Pannofino attore e doppiatore di fama internazionale, siamo contenti di tornare a Roma e qui al Teatro Ambra Jovinelli dopo 25 repliche in giro per l'Italia, il pubblico vedrà uno spettacolo ancora più bello del film e faranno parte di una grande famiglia, 11 sono gli attori protagonisti che interagiscono con il pubblico che sarà parte integrante insieme agli attori.
Tutti gli attori intervengono alla conferenza e si raccontano, tra questi il giovane attore Francesco Maggi lusingato, emozionato di questa grande opportunità di lavorare con questa grande famiglia e naturalmente con questo grande regista quale è Ferzan Ozpetek. Non resta che emozionarci anche noi con “MINE VAGANTI” in scena dal 19 Febbraio al 1 Marzo 2020. 
Gli attori sono già in pole position e sono: FRANCESCO PANNOFINO, PAOLA MINACCIONI, ARTURO MUSELLI, GIORGIO MARCHESI, CATERINA VERTOVA, ROBERTA ASTUTI, SARAH FALANGA, MIMMA LOVOI, FRANCESCO MAGGI, LUCA PANTINI, EDOARDO PURGATORI.

lunedì 17 febbraio 2020

La vita promessa – Parte II torna su Rai1

di Rosalba Lupo
Conferenza stampa alla Rai di Viale Mazzini la presentazione “La vita promessa – Parte II”.Tre prime serate, in onda da domenica 23 febbraio, in prima visione su Rai1. La regia è di Ricky Tognazzi. Firmano la sceneggiatura Franco Bernini, Simona Izzo, Franco Marotta e Laura Toscano.
Torna su Rai1, dopo il successo della prima stagione, la saga dei Rizzo: la famiglia di siciliani emigrati in America con a capo l’affascinate Carmela, una donna volitiva, tenace e coraggiosa, ma soprattutto madre attenta e premurosa, pronta a lottare contro ogni avversità pur di proteggere e dare un futuro ai suoi figli.
Luisa Ranieri   Ricky Tognazzi
 Luisa Ranieri è ancora una volta protagonista di una storia appassionante che unisce il pathos del melodramma materno alla tensione del gangster movie, la cornice affascinante della famosa Little Italy newyorkese all’attualità di un tema come quello dell’immigrazione. Attraverso le vicende private e personali dei Rizzo si traccia un affresco dell’epoca, dal punto di vista degli italo-americani.
Simona Izzo
In questa seconda stagione ci troviamo a cavallo tra gli anni ‘30 e ‘40. I protagonisti della serie sono personaggi di fantasia che interagiscono con personaggi storici, come Lucky Luciano e Fiorello La Guardia. Con Luisa Ranieri,Thomas Trabacchi, Francesco Arca, Miriam Dalmazio,Vittorio Magazzù, Giuseppe Spata, Emilio Fallarino, Francesca di Maggio, Primo Reggiani, Marcello Mazzarella, Arturo Muselli con Stefano Dionisie con Eleonora Giovanardi e Brenno Placido.

sabato 15 febbraio 2020

Gran Ballo di Carnevale tra le epoche a Roma

di Rosalba Lupo
Cala il sipario sul magnifico “Gran Ballo di Carnevale tra le epoche”, all’interno del maestoso Salone d’Onore del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari all’Eur. 
L'evento è stato organizzato dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica presieduta da Nino Graziano Luca. Arrivano gli ospiti, oltre duecento danzatori, in costumi di varie epoche, medioevo, rinascimento fino al‘900. Con la direzione di Nino Graziano Luca, si aprono le danze con valzer, quadriglie, contraddanze, polche, mazurche e danze regency ma anche grazie alla Mostra CESARE ANDREA BIXIO – MUSICA E CINEMA NEL ‘900 ITALIANO omaggio alla vita e alla storia artistica del musicista - autore di tante celebri canzoni che dalla fine degli anni '20 e '30 sono entrate a far parte della storia del Costume Italiano ed Internazionale: Parlami d'amore Mariù, Mamma, Vivere, Il tango delle capinere, Violino Tzigano. 
Cesare Andrea Bixio fu autore dei più seguiti spettacoli di varietà, di cabaret. Negli anni ‘60 fondò la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore che ha prodotto artisti come Morricone, Piovani ed i Goblin.
La virtuale macchina del tempo del GRAN BALLO DI CARNEVALE TRA LE EPOCHE spazia dai costumi alle danze, dalla location ai temi espositivi delle mostre.
Il percorso museale è infatti articolato in 3 grandi aree tematiche: “La terra e le risorse”, “Vivere e abitare”, “Riti feste e cerimonie”. Nella prima sezione, La terra e le risorse, sono affrontati i temi relativi al trasporto, al lavoro agricolo e pastorale, al lavoro marinaro e al lavoro artigianale; nella seconda, Vivere e abitare, compare il mondo domestico con i suoi arredi, i gesti del quotidiano, le fasi del ciclo della vita umana. La terza sezione, Riti feste e cerimonie, descrive le varie cerimonie, la musica, i giochi e gli spettacoli, gli abiti e gli ornamenti tradizionali.


venerdì 14 febbraio 2020

L’Istituto Culturale Coreano inaugura L’arte Multimediale

di Rosalba Lupo
L’Istituto Culturale Coreano inaugura, il 25 febbraio, la mostra “From the Past”. La rassegna è strutturata in tre sale tra passato, presente e futuro, dove contenuti temporali sono stati collocati in uno spazio.
La mostra “From the Past” si presenta formalmente come una moderna rassegna di arte multimediale, ma la peculiarità si trova nel fatto che gli argomenti e le fonti delle opere provengono da patrimoni culturali tradizionali della Corea. Vale a dire che le opere sono nate ispirandosi al passato, reinterpretate attraverso la tecnologia culturale corrente, le arti multimediali, e racchiudono l’intento di mostrare la potenzialità della cultura tradizionale nel futuro all’interno della continuità del tempo.
Un’altra peculiarità di questa mostra si trova nell’interazione degli spettatori i quali, diversamente dalle mostre tradizionali, sono coinvolti in una partecipazione diretta e pratica: in questo modo viene sottolineata l’importanza della comunicazione. I contenuti temporali vengono collocati nello spazio e in questo spazio, attraverso il ciclo di comunicazione delle persone, gli spettatori si avvicineranno e comprenderanno in modo naturale le culture tradizionali della Corea.

lunedì 10 febbraio 2020

TEATRO OLIMPICO 12 FEBBRAIO - 1 MARZO 2020 MOMIX in Alice

di Rosalba Lupo
Attesissimo il grande ritorno dello spettacolo di questi grandi artisti MOMIX in scena con Alice. In questa occasione i leggendari MOMIX vi emozioneranno sempre in uno spettacolo sopra ogni immaginazione.   L’Accademia Filarmonica Romana ospita al Teatro Olimpico dal 12 febbraio-1 marzo i favolosi MOMIX. 
Alice è l’ultima creazione che porta la firma di Moses Pendleton che torna in Italia in una nuova tournée dopo i sold out che hanno accolto lo scorso anno la sua prima mondiale. Nel 2020 i MOMIX festeggiano l’importante traguardo del 40° anno di vita, ma come racconta Moses Pendleton carismatico fondatore e direttore artistico della compagnia americana “celebriamo anche il primo anniversario di ‘Alice’ da quando ha avuto la sua prima mondiale a Roma proprio un anno fa. 
Ci piace poter festeggiare con il pubblico romano, l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico, sia la storia della compagnia sia che ‘Alice’ abbia compiuto un anno”. Dalla prima mondiale ad oggi è stato fatto un grande e costante lavoro di rifinitura. “Il cast è rimasto lo stesso – prosegue Pendleton - quindi ognuno dei ballerini ha avuto un anno per approfondire i propri ruoli, sentirsene più sicuri e trovare nuovi modi di affrontare ogni momento dello spettacolo. Nulla è mai considerato ‘finito’ in MOMIX. Dico sempre ai ballerini alla chiusura di ogni sipario che è stata una grande performance che merita ulteriori prove, per rendere lo spettacolo un'esperienza migliore a tutto tondo. La premiere non è un punto di arrivo, per me, ma piuttosto l’inizio del processo evolutivo di una creazione”. 
Alice si ispira alla celebre fiaba di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie. La vera Alice ha spinto Carroll, un timido professore di matematica dell’epoca vittoriana, a scrivere il suo fantastico racconto di avventure clandestine per lei, quando aveva solo 10 anni. Questo piccolo racconto, protagonista la stessa Alice ‒ una bimba sperduta in un universo fantasmagorico ‒ è familiare adesso alla maggioranza dei bambini e adulti del mondo. Grazie alla fantasia, al brio e anche per il suo cast di personaggi di contorno, dal coniglio bianco al cappellaio matto e alla implacabile regina di cuori, il coreografo più immaginifico del mondo ha scelto così di infilarsi nella tana del coniglio in un mondo magico dove il corpo umano si trasforma e niente è ciò che appare. spesso da creature strane e stravaganti. 
La storia di Alice per MOMIX è una storia piena di immagini e di logica assurda, un’opportunità per scoprire fin dove arrivi la fantasia della compagnia americana, che con questo spettacolo tenta sentieri ancora inesplorati nella fusione fra danza, luci, costumi, proiezioni. Assolutamente da non perdere. Lo spettacolo si inserisce nell’ambito delle Giornate della Danza della Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. Dopo Roma, toccherà le città di San Donà di Piave (3-5 marzo), Thiene (7, 8 marzo), Torino (11-15 marzo) e Milano (18 marzo-5 aprile).

mercoledì 5 febbraio 2020

Al Teatro Sala Umberto le ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

di Rosalba Lupo
Alla Sala Umberto dal 11 – 16 FEBBRAIO 2020 andrà in scena LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR. La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia Le allegre comari di Windsor, innestando brani, suonati e cantati dal vivo dal Falstaff di Verdi. 
In scena solo la signora Page, la signora Ford, la giovane Anne Page e la serva Quickly, che danno parola anche ai personaggi maschili, assenti ma molto presenti: mariti, amanti, e, soprattutto, il più grande, non solo per stazza, Falstaff. Da lui tutto comincia e con lui tutto finisce. Le lettere d’amore che il Cavaliere invia identiche alle signore Page e Ford sono lo stimolo per trasformare il solito barboso e very british pomeriggio di tè in uno scatenato gioco dell’immaginazione, del desiderio, del divertimento. “Punire” quel porco di Falstaff, che osa far loro esplicite richieste d’amore, diventa il grimaldello per sentirsi ancora vive. 
Senza Falstaff, non ci sarebbe divertimento o sfogo per le signore Page e Ford, che, come le Desperate Housewives, sono donne di mezza età, borghesi, annoiate e un pizzico bigotte, con routine consolidate, mariti assenti e desideri sopiti. Sul palco MILA BOERI, ANNAGAIA MARCHIORO, CHIARA STOPPA, VIRGINIA ZINI