Riscoprire la gentilezza e la semplicità per sentirsi più umani, volgere lo sguardo al cielo per rifugiarsi in una spiritualità senza tempo né confini, la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti - ha voluto rivolgere al suo pubblico una "Preghiera per andare in Paradiso con gli asinelli" -Omaggio a Francis Jammes-, l’action set di Raffaele Curi allestito negli spazi di Palazzo Rhinoceros. Il progetto, concepito in tre eventi artistici distinti, ma uniti dalla comune suggestione ispiratrice, riscopre l'asino con la sua dolcezza e la sua bontà attraverso le delicate parole del celebre poeta francese e lo eleva a emblema di valori oggi troppo spesso sottovalutati. Per questo appuntamento natalizio Alda Fendi e Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione, hanno accolto i visitatori in un'atmosfera speciale, brindando alla magia delle feste in un affascinante allestimento con tanti asinelli di pan biscotto disseminati lungo tutto il percorso espositivo. Emblema di umiltà, resistenza e forza silenziosa, tra le figure centrali e più simboliche del presepe nella mangiatoia con il bue, accanto a Gesù bambino, Maria e San Giuseppe, l'asino nell'esposizione è protagonista anche di un'installazione raffigurante la Natività del Beato Angelico, con una distesa di paglia intorno: un'ulteriore opportunità per sentire in modo ancora più intimo, quasi tornando alla purezza dell'infanzia, la meraviglia del Natale.
Recuperando il componimento "Preghiera per andare in Paradiso con gli asini", in cui il Jammes si rivolge a Dio per implorarlo di condurlo, con la guida degli angeli, nel regno della pace eterna, Curi trasporta il pubblico in una dimensione che utilizza la forza della trascendenza come veicolo per recuperare umanità e senso di comunità. "Ogni parola di questa poesia prende il cuore", afferma Alda Fendi, "questo componimento fa capire che la mitezza e la semplicità sono cose che nella vita contano molto". "La passione per questa poesia di Jammes è anche la passione per l'asino, un animale che è forse più affascinante dei cani perché ha una dolcezza in più", sottolinea Curi.
Ed è dunque l'autentica bontà dell'asino, la sua semplicità, insieme al pensiero legato alla naturale aspirazione dell'uomo verso Dio, che l'artista ha voluto trasmettere immaginando per il pubblico questo action set, tanto suggestivo quanto delicato. A Palazzo Rhinoceros il percorso si apre al piano terra con una folla di asini sospesi in aria in un mare di candide nuvole tridimensionali: figure affascinanti realizzate in vari materiali con stralci della poesia di Jammes. Mentre riecheggia la voce di Curi che interpreta il componimento e si alternano i brani con i testi del poeta, il percorso espositivo prosegue al primo piano. Qui il visitatore viene investito da un fascio di luce avvolgente e simbolico: una sorta di "paradiso" che ricorda la gloria di Dio, tanto spesso rievocata nei capolavori pittorici dei grandi artisti, come Guido Reni e Giotto, in cui si staglia una imponente scenografia che rappresenta un asino glorificato circondato da angeli. Completano l’installazione due pali telegrafici di legno alti circa due metri, dotati di isolatori in ceramica d’epoca, uniti da fili del telegrafo lungo i quali una piccola folla di asinelli fluttua nell’aria. Proseguendo nel percorso, la grande luminosità si affievolisce e lascia il posto a un emozionante "effetto luna piena" mentre il pubblico può leggere per intero, in italiano e in inglese, la poesia di Jammes sulla parete principale. Salendo ancora fino al quarto piano, i visitatori sono accolti dalla gigantografia della foto del poeta francese estesa sulla grande parete, con sovrapposto il testo di Matteo Veronesi -critico letterario, saggista e poeta- dedicato a Jammes.
Un progetto quello di Raffaele Curi che racconta e rende omaggio alla figura di Francis Jammes (1868-1938), esponente di spicco del simbolismo minore, maestro nel raccontare in poesia la bellezza delle piccole cose, contemplando la magnificenza della natura ma anche i sentimenti più semplici e quotidiani. A Jammes, del quale si ricordano anche i profondi scambi letterari con un altro grande poeta e drammaturgo a lui coevo, Paul Claudel, che lo spinse a convertirsi alla religione cattolica, fu conferito nel 1917 il Gran Premio di letteratura dell'Accademia francese, per l'insieme della sua opera letteraria. La trilogia di questo progetto artistico proseguirà il prossimo aprile sulle tracce dell'Asino d'Oro di Apuleio, per concludersi a ottobre 2026, con un omaggio alla performance indimenticabile di una grande artista, Marina Abramović.
L’evento, sempre ad ingresso gratuito per permettere la più ampia partecipazione possibile, coinvolge dunque l’edificio nella sua totalità: un percorso diffuso e pieno di richiami, che Curi ha concepito perfettamente per rhinoceros. Il palazzo di sei piani, pensato sul modello dei Passages di Parigi di Walter Benjamin, offre infatti al visitatore spazi espositivi distribuiti verticalmente, che si integrano senza soluzioni di continuità nell’architettura, in un continuo mescolarsi di linguaggi artistici, esperienze, opportunità. Rhinoceros, lo spettacolare palazzo nel cuore di Roma progettato da Jean Nouvel per Alda Fendi come luogo di scambio intellettuale e artistico, è più di una struttura: è una testimonianza della potenza della sintesi culturale e dell’innovazione architettonica. Del resto è proprio dalle interferenze tra le arti che nel 2001 nasce la Fondazione Alda Fendi – Esperimenti.

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